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Le Acque Termali

Le acque termali di Sardara prendono origine dal percolamento delle acque meteoriche, che filtrando tra le rocce del sottosuolo, scendono a circa duemila metri di profondità e riemergono mineralizzate, ad una temperatura di oltre 60 gradi; sono classificate bicarbonato alcalino sodiche ipertermali.

Si caratterizzano per il notevole contenuto di calcio, magnesio e bicarbonati, sono batteriologicamente pure e apportano benefici di varia natura:

  • Determinano un’esfoliazione naturale della pelle.
  • Agiscono come vaso-dilatatore sull’apparato cardio-circolatorio riducendo la pressione arteriosa.
  • Apportano benefici all’apparato locomotore anche a seguito di esiti post-traumatici.
  • Stimolano la diuresi e l’eliminazione delle tossine.
  • Agiscono come mezzo di prevenzione per le malattie degenerative dovute a stress e vita sedentaria.
  • Apportano una generale sensazione di benessere.

 

Le acque ipertermali ed i fanghi del Sardegna Termale Hotel & Spa hanno inoltre un efficace effetto eudermico; stimolano il microcircolo ed il metabolismo cutaneo, hanno un’azione an­tinfiammatoria, antisettica e detergente.

Sono quindi particolarmente indicate nel trattamento degli ineste­tismi causati da cellulite, acne e invecchiamento.


In Italia acque di questo tipo sono molto rare; in Europa le più note sono quelle di Vichy, in Francia ed Ems, in Germania.

Le rinomate proprietà delle acque ipertermali di Sardara sono state peraltro riconosciute fin dai tempi più antichi, la presenza di due nuraghi nelle immediate vicinanze dell’attuale complesso termale, attesta l’esistenza di insediamenti protosardi già nel XVI secolo a.C. e avvalora l’ipotesi di un’antichissima utilizzazione delle acque termali, ancorchè per scopi votivi.
Nel III secolo a.C. i Romani costruirono le antiche Termae Neapolitanae, menzionate da Tolomeo, delle quali restano scarne vestigia.
Erano conosciute con l’appellativo di Aquae Neapolitanae, dal nome della vicina colonia fenicio-punica di Neapolis; sul fondo delle sorgenti furono rinvenute numerose monete del periodo di Traiano.
Nei primi anni del Novecento, su progetto dell’architetto Gaetano Cima, nelle immediate vicinanze fu edificato il primo stabilimento termale moderno in Sardegna, un’opera ingegneristica di pregio, che univa la funzionalità pratica ad uno stile architettonico neoclassico; è tuttora visibile nelle vicinanze della chiesa di Santa Maria Aquas.